Un anno vissuto intensamente: la XVIIª Conferenza Nazionale ICF Italia 2020

07/12/2020


Ricordo ancora l’afoso pomeriggio di inizio estate dello scorso anno quando, chiuso nel mio studio con l’aria condizionata che andava al massimo, mi giunse una telefonata da parte dell’allora Presidente Eletto Davide Tambone il quale, dopo aver cordialmente scambiato con me quattro chiacchiere, mi proponeva di assumere l’incarico di Project Leader della Conferenza Nazionale ICF Italia per il 2020. Non nego che subito rimasi sorpreso, per cui prima di dargli una risposta gli chiesi un paio di giorni di riflessione, ma in realtà già durante la telefonata nella mia mente cominciavano a palesarsi i nomi e i volti delle persone che avrebbero potuto far parte del Team Conferenza.

Richiamai Davide 48 ore dopo per dirgli che accettavo con piacere, perché sentivo che era giunto il momento da parte mia di fare qualcosa per la nostra community. Iniziai quindi a formare il Team, contattando colleghi coach che avevo conosciuto in tutti questi anni in varie occasioni. Un principio fondamentale che mi guidò nella scelta fu che tutti coloro che avessero accettato di “salire a bordo” era importante che stessero connessi e fossero trasparenti gli uni con gli altri, condizione decisiva per la buona riuscita dell’evento. Anche se molti di loro non si conoscevano, posso dire che si è sempre respirata un’aria positiva, di grande benvenuto. Tutto quello che abbiamo condiviso assieme è stato per me veramente fantastico!

Un Team Conferenza molto affiatato, dove la prima parola che mi viene in mente per definirlo è Umiltà. Grazie quindi dal profondo del cuore ad Antonella Ester Finazzi, Carole Consigliere, Chiara Rizzi, Cinzia Sgarlata, Giulia Astrella, Lauretta Boscolo Fiore, Marco Pegoraro e Marzia Iori. Abbiamo sempre cercato tutti assieme di fare scelte di bellezza, in linea con il tema e gli obiettivi che ICF Italia si è data per l’anno 2020, fin da subito indirizzati alla ricerca di speaker esperti di coaching, imprenditori ed accademici, in grado di indicarci come entrare in contatto con la bellezza, per esserne totalmente coinvolti e migliorati.

Partiti quindi con notevole anticipo nell’organizzazione, con la prima riunione del Team in piena estate 2019, tutto sembrava andare per il meglio e la leggerezza era il clima che accompagnava le nostre riunioni a distanza. Poi un bel giorno di febbraio, durante il Carnevale, successe quello che nessuno poteva prevedere: isolamento, chiusura, confinamento tanto da trasformare un tranquillo paese dei Colli Euganei vicino a Padova in una delle prime zone rosse.

Fu dopo qualche settimana che iniziammo a prendere in considerazione la possibilità di realizzare la Conferenza online, anche se eravamo molto fiduciosi di poterla fare in presenza. Ma ecco che un altro momento difficile lo dovemmo superare a fine giugno, quando ci venne revocata per necessità sopravvenute la concessione dell’Orto Botanico di Padova, sede prescelta per la Conferenza, sul quale avevamo fin da subito puntato per la bellezza del luogo che più di ogni altro avrebbe potuto permetterci di entrare in connessione con il senso del meraviglioso.

Subito ci siamo attivati per trovare una nuova sede. La scelta cadde su Villa Ottoboni, la quale ci avrebbe permesso di realizzare la Conferenza in modalità blended, vista la riduzione della capienza degli spazi tale da assicurare il distanziamento interpersonale. Ma preso atto dell’evoluzione critica dei contagi dopo la pausa estiva, con senso di responsabilità il Comitato Direttivo di ICF Italia prese la decisione all’inizio di settembre di realizzare la Conferenza con un format digitale innovativo, per la prima volta nella sua storia, che è diventato alla fine un’opportunità unica per vivere questo evento in modo coinvolgente.

E poi, dopo tanto lavoro, finalmente c’è stata la partenza della Conferenza: tutto quello che avevamo generato, partorito, a cui avevamo dato vita, prendeva forma. E anche il fulmine che il venerdì mattina è caduto vicino alla regia, ci stava! Era un segnale che, come qualcuno ha scritto nella chat, c’erano scintille di energia che vagavano nell’etere.

Molti sono stati i momenti che hanno aperto la porta al mondo della bellezza nei due giorni della Conferenza. Ciò che ci hanno ricordato i vari relatori intervenuti è che in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, è importante per noi coach attingere alla Bellezza interiore per poi concretamente aiutare i nostri coachee a vedere la bellezza dentro di loro, intorno a loro e negli altri. Una sfida che attende ciascuno di noi per il prossimo futuro, contribuendo in questo modo a rendere migliore l’Umanità.

E a distanza di un paio di mesi, mi pare ancora di vivere la Bellezza dei due momenti musicali, che abbiamo ardentemente voluto far vivere in diretta a tutti coloro che erano collegati. Un’esperienza davvero indimenticabile!

I numeri ci dicono che in questa prima edizione online della Conferenza ci sono state 300 iscrizioni, di cui 240 giunte da italiani e 60 da persone di ben 4 continenti, le quali han potuto seguire la Conferenza sul canale in lingua inglese, allestito assieme al sito con un impegno notevole di competenze e risorse tecnologiche.

Sulla base delle risposte date al sondaggio inviato a tutti i partecipanti, molti han sottolineato come l’innovativo format di quest’anno, apprezzato dal 98% dei partecipanti, abbia comunque permesso momenti di scambio e confronto, sia tra i partecipanti italiani che tra quelli stranieri, favorendo quella “connessione” con la bellezza, ragion per cui eravamo lì. Di quelli che han risposto, il 54% è rimasto completamente soddisfatto, il 28% molto soddisfatto e il 10% soddisfatto. Possiamo quindi affermare che la Conferenza ha avuto un ottimo risultato, sia in termini di partecipazione che di gradimento.

In sintesi, sono state quelle del 2 e 3 ottobre due giornate molto intense, piene di contenuti, di emozioni e di spunti di riflessione, in un viaggio alla scoperta della Bellezza in tutte le sue forme. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato per aver reso la XVIIª Conferenza Nazionale ICF Italia un evento indimenticabile, il cui ricordo sarà destinato a durare nel tempo.

Un ringraziamento speciale va anche a Maria Cristina Tarantino, Vito Abrusci e Gabriella Alinovi rispettivamente Responsabili ICF Italia delle aree Comunicazione, Web e Stakeholder senza il cui supporto e contributo non avremmo potuto organizzare al meglio la Conferenza 2020. E un grazie particolare al nostro Presidente ICF Italia 2020 Davide Tambone che si è speso veramente tanto, dandoci sempre con misura e delicatezza la giusta carica ed energia, nei momenti un po’ più bui. Con lui era come se tornasse la luce a rendere visibile il nostro cammino verso l’obiettivo, perfetti nella nostra imperfezione, sempre accoglienti rispetto agli eventi che ci sono accaduti in questo 2020.

E chiudo qui questo anno vissuto intensamente con un breve brano, tratto da un testo a me molto caro, nel quale ho colto il valore di una community ICF come la nostra: “Com'è possibile che un seme minuscolo crei un albero enorme? Quando entrano in gioco anche le risorse, come l’acqua e i nutrienti, il seme organizza il processo che dà il via alla crescita. In un certo senso, il seme è una porta dalla quale emerge la possibilità futura dell’albero vivente.”

Grazie a tutti… e buona vita!

 

Autore: Leonardo Ciprian, ACC

Project Leader Conferenza Nazionale ICF Italia 2020

Un anno vissuto intensamente: la XVIIª Conferenza Nazionale ICF Italia 2020