Coaching e senso di comunità

13/05/2020


Ho iniziato il  Coaching Lab del 23 aprile ricordando che nella società del rischio dobbiamo fare i conti con la globalizzazione, la crisi ecologica, i mercati finanziari, le pandemie. Sappiamo bene che la tecnologia accelera i processi di cambiamento, producendo mutamenti rapidissimi, sfibranti, che obbligano il cittadino del XXI secolo ad aggiornare di corsa i propri modelli sociali, organizzativi, politici ed economici.

Che cosa significa questo nel cammino dell’umanità? Che cosa si diventa, cambiando?

 

Il sociologo Jean Baudrillard ha detto: “Possiamo cambiare tutto, possiamo cambiare noi stessi, eppure così facendo non diventiamo alcunché. Questa contraddizione, già messa in evidenza da Nietzsche, ci dice che viviamo in un’era di camaleonti, capaci di cambiare ma non di diventare.” Così, in un’altra intervista: “Si può cambiare, oggi tutti possono cambiare, assumere tutte le identità, giocare su molteplici possibilità… Si cambia, si cambia, ma non si diventa qualcosa. È il divenire che conta, non il cambiamento.”

 

Nel testo originale francese si trova lo stesso verbo, “devenir”. Nelle traduzioni italiane, il concetto è più evidente: “diventare” suggerisce l’acquisizione (definita e riconoscibile) di una nuova condizione; mentre “divenire” si contrappone filosoficamente all’essere, quest’ultimo inteso come “eternamente immobile e sottratto a ogni mutazione.” (Treccani)

 

Se divenire è una successione continua di cambiamenti, si può dire che siamo in uno stato beta permanente di noi stessi; e possiamo evolvere in donne e uomini migliori rispetto a oggi, accogliendo la provvisorietà di quello che siamo. Ora, se questo flusso coinvolge ogni persona, insieme o comunità, e se deve anche ispirare le istituzioni, esso richiede un serio impegno (engagement) delle categorie professionali, tra cui la nostra, nei contributi di pensiero, nell’azione e nello stile. In mancanza di questo impegno, ci ritroveremmo incapaci di comprendere la società.

 

Dopo la pandemia, possiamo aspettarci che cambino i gusti, le disponibilità economiche, le priorità individuali e collettive, l’idea di leadership nelle aziende e nelle istituzioni. Ci saranno nuove complessità da comprendere e gestire. Non sarà “tutto come prima”. Come cambieranno i fondamenti delle scelte aziendali, le relazioni tra persone? Come cambierà la nozione stessa di “successo”?

Zygmunt Bauman ha detto "Il successo nella vita di donne e uomini postmoderni dipende dalla velocità con cui riescono a sbarazzarsi di vecchie abitudini, più che da quella con cui ne acquisiscono di nuove".

 

Questa, intende Bauman, è la strada che permette all’essere umano di alleggerirsi e creare spazi di sperimentazione, per incontrare ciò che più corrisponde ai propri sogni e al bene della propria comunità; e fa sì che raggiungere un obiettivo, per quanto importante, sia condizione necessaria ma non sufficiente per il progresso. Potrà anzi prevalere, aggiungo, l’idea di agire per un’intenzione, tendere a realizzare uno specifico “perché” significante e motivante, anziché perseguire dei “che cosa”.

 

In che modo il coaching potrà arricchirsi di risorse per esplorare questi temi con i clienti, se non aprendosi a uno spirito di comunità allargata? Per mantenere vitale e propositiva la nostra proposta professionale, rispetto ai bisogni che emergeranno, la grande opportunità è proprio quella di evolvere nel ruolo, accogliendo la contaminazione positiva di altre scuole e altre discipline; unire i punti che rappresentano questo patrimonio di competenze, in sistemi più ampi e interconnessi, nell’intento comune di diffondere conoscenza e costruire una nuova cultura di progresso.

 

Consideriamo seriamente tutto questo, perché la verità è che non ci sarà ripartenza in senso stretto: non c’è stata solo la fermata della macchina in mezzo a una strada, di fronte a un ostacolo… e, rimosso questo, la macchina ripartirà. Quella strada sembra ormai impercorribile, e serve comunque una macchina nuova, robusta ed efficiente. Con bravissimi piloti.

 

Autore: Paolo Marinovich

Relatore del Coaching Lab Lombardia Web Edition “Coaching e sviluppo del senso di comunità” 23/04/2020

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