Coaching e Intelligenza Emotiva in tempi di incertezza

14/05/2020


Viviamo un’epoca in cui si respira un continuo clima di incertezza e l’esperienza che l’umanità sta vivendo in questo 2020 non fa che acuire questo senso di inquietudine affiancandosi alla corsa per adeguarci all’Industria 4.0, alla minaccia del clima, a scenari politici sempre più instabili e potremmo continuare con una lunga lista di minacce globali…

 

E queste emozioni che proviamo le portiamo con noi nella vita di tutti i giorni, nel nostro posto di lavoro e in famiglia impattando in modo spesso controproducente sui nostri risultati e sulle relazioni.

 

Oggi più che mai c’è bisogno di diffondere strumenti di crescita personale, elementi che stimolano le persone a investire sulle proprie risorse più interiori.

Se l’ambiente che ci circonda non offre certezze il modo migliore per navigare in questa complessità crescente è poter fare maggiore affidamento sulle nostre capacità, oltre che sull’imparare a connetterci e a collaborare con gli altri.

 

In questo contesto le figure professionali che mirano a facilitare il cambiamento come Coach, Consulenti e Formatori si trovano ad offrire qualcosa di cui c’è un grande bisogno e di cui ancora

molti non colgono la centralità, pensando che le risposte per gestire l’incertezza in cui viviamo debbano venire da fuori.

 

Le competenze che conosciamo come “Soft Skills” diventano invece sempre più imprescindibili e strategiche e non a caso il World Economic Forum ne elenca diverse come chiavi fondamentali per il mondo del lavoro nel prossimo decennio.

Tra queste spiccano l’innovazione, nuove strategie di apprendimento, leadership e una che in qualche modo racchiude queste e molte altre: l’Intelligenza Emotiva.

 

Ma cosa si intende per Intelligenza Emotiva? Essere “smart” con le nostre emozioni, saperne cogliere il messaggio e veicolarlo in modo utile nella nostra vita.

E se la paura e l’incertezza potessero trasformarsi in creatività e innovazione? E se la tristezza potesse trasformarsi in un’utile pausa di riflessione? Trasformare un’emozione non vuol dire ignorarla ma significa riconoscerla ed esplorarne il messaggio, dal momento che, ci piaccia o meno, ci sta sempre dicendo qualcosa di vero, qualcosa di utile.

La buona notizia è che l’Intelligenza Emotiva si può allenare, le soft skills si possono allenare e cosa accade se il Coach, allenatore per antonomasia, oltre che facilitare i propri clienti verso il raggiungimento di obiettivi, gli mette a disposizione strumenti pratici per allenare le proprie competenze socio-emotive? Da un lato il cliente lavorando sull’obiettivo e allenando nuove competenze avrà più facilità ad essere autonomo nell’affrontare nuove sfide… E il Coach?

 

Vi svelo un segreto: anche il Coach prova emozioni, anche il Coach è vulnerabile, anche il Coach ha bisogno di strumenti per gestire le sfide che lo aspettano, in un mercato ancora non ben definito, in una concorrenza piena di “Coach improvvisati” che seguiranno la moda del momento…

Anche il Coach ha bisogno di allenare la propria Intelligenza Emotiva.

E si sa… Il modo migliore per integrare una conoscenza è diventarne veicolo e portarla agli altri.

 

Chissà che questa situazione mondiale che stiamo vivendo non sia un acceleratore che porterà molte persone a cogliere il reale messaggio delle proprie emozioni e iniziare a gestirlo in modo “Smart”; una parola che spesso nel mondo del Coaching usiamo per aiutare il cliente a definire un Obiettivo.

 

Ripartiamo “Smart” per ricostruire, non solo l’economia, non solo le nostre attività sociali.

Iniziamo a ricostruire noi stessi come esseri umani più consapevoli, più intenzionali e più guidati da uno scopo sinergico, nobile. Esseri Umani Emotivamente Intelligenti.

 

Autore: Manuel Caviglia, PCC

Relatore del webinar “Intelligenza emotiva nella complessità” - 13/05/2020

Coaching e Intelligenza Emotiva in tempi di incertezza