La scienza e l’arte del walking coaching

13/01/2022 • Articoli


Come praticare il walking coaching? Perché proprio adesso è importante parlare di nuovi approcci “Eco” collegati al coaching e di Walking Coaching? Cosa ci dicono le ricerche in corso sul “walking coaching”? 

Da queste domande siamo partiti il 18 novembre 2021 durante il Digital Workshop La scienza e l’arte del walking coaching, con l’associazione partner SCP Italy.

Zelda Di Blasi, Silvana Dini, Ivana La Pira con le lenti della Coaching Psychology, ci hanno guidato nell’esplorare il territorio di frontiera del Walking Coaching.  

Ad una platea che per la maggior parte (71%) dichiara di non aver sperimentato questa modalità di coaching, Zelda Di Blasi, Coaching Psychologist e ricercatrice metà irlandese e metà siciliana, ha presentato uno studio realizzato in Irlanda (2018) volto ad esplorare gli effetti del walking coaching in un contesto lavorativo. 

Emerge che Autoefficacia, Autostima, Emozioni positive migliorano

Interessante anche un altro studio presentato che analizza l'esperienza di coachee in walking coaching telefonico mentre loro e il loro coach camminavano durante il primo Covid-19 lockdown nel sud d’Irlanda (2020):  “Ho camminato di più durante il lockdown ma a volte ero isolata. (il coaching) mi ha aiutato a connettermi con qualcuno e mi ha aiutata anche a fare qualcosa di positivo invece che soltanto parlare” è quanto afferma un intervistato sull’effetto che il walking coaching ha avuto nell’affrontare il lockdown. 

Anche in Italia la ricerca in questo ambito sta muovendo i suoi primi passi. Poco prima del lockdown ci siamo chiesti, racconta Silvana Dini, Coaching Psychologist, Coaching Supervisor e Co-fondatrice di SCP Italy, se e come andare oltre i tradizionali format di coaching face-to-face e coaching online, quali benefici può dare nel coaching passare da Essere seduti e Parlare (Sit-and-Talk) a Camminare e Parlare (Walk-and-Talk), quale può essere il contributo oggi della Ecopsychology al coaching? 

L’intenzione è forte e chiara: offrire ai coach professionisti risposte basate su risultati di ricerca. Così nel primo studio sviluppato da SCP Italy (2020) cominciano ad arrivare le prime risposte. I risultati di questo studio infatti mostrano che i valori di vitalità e benessere aumentano alla fine di una sessione di walking coaching condotta in uno spazio verde sia per il coachee che per il coach in modo statisticamente significativo. 

Così ci dice, continua Silvana, un coachee che ha partecipato allo studio: “Ho sentito sempre di più l'entrare nel flusso con il coach e che i miei pensieri si collegavano più facilmente tra loro. Ora mi è rimasto un senso di accelerazione e di movimento piacevole dove sento la voglia di fare le cose di cui abbiamo parlato”. 

L’alleanza a tre tra coach, coachee e natura è possibile dunque e il contributo che la ricerca può dare ai coach al servizio della qualità professionale è decisamente promettente.

 

La scienza e l’arte del walking coaching