Che cosa si aspetta da te il tuo cliente, in questo momento

 

In ogni paese del mondo il COVID-19 ha sconvolto l’attività economica. Molti coach cercano dunque nuove modalità di supporto per i propri clienti, continuando ad aggiungere valore a queste relazioni. Alcuni coach creano sessioni di virtual learning mentre altri offrono sessioni di coaching gratuite o scontate. Strategie come queste possono sembrare ragionevoli ma potrebbero essere invece controproducenti.

Il modo migliore per aiutare i nostri clienti è quello di capire esattamente di che cosa hanno bisogno in questo momento. Questo è un principio di buon coaching in qualsiasi situazione, non solo nella situazione senza precedenti che stiamo vivendo.  Incontrare i clienti dove loro si trovano, sondare per capire la situazione dal loro punto di vista anziché dal nostro e operare da partner, non da problem solver, sono tutte competenze fondamentali del coaching.

Se uniamo queste competenze al nostro sincero desiderio di aiutare i nostri clienti, non sprecheremo tempo a cercare di convincerli che proprio ora hanno bisogno di noi. Chiederemo invece: "Di che cosa hai maggiormente bisogno in questo momento?"

Con questa domanda nella mente, il mio pensiero passa dal mio attuale ruolo di coach al mio precedente incarico di responsabile delle risorse umane in un sistema sanitario, e mi rendo conto che molti coach sbagliano se ricorrono a programmi di coaching gratuiti o formazione virtuale su argomenti che ritengono siano utili ai clienti.

Che cosa deve fare allora il coach?

Poni la domanda: "Che cosa ti è maggiormente necessario in questo momento?" tenendo conto delle seguenti cose da fare e da non fare.

Da fare

  • Offri supporto ai tuoi clienti senza aspettarti una loro risposta. In questo momento anche i clienti di lunga data, con i quali si hanno relazioni profonde, possono essere in "silenzio radio". Non ti stanno ignorando. Sono impegnati e lo sono in un modo che pochi di noi hanno mai sperimentato.
  • Fornisci tutte le risorse senza condizioni e con la possibilità di modificarle. Le organizzazioni di medie e grandi dimensioni hanno propri team di formazione e sviluppo che vogliono rimanere produttivi e aggiungere valore. Probabilmente stanno creando la propria linea di formazione e il tuo materiale può essere utile ma forse non potrà essere l’unico.
  • Ricorda che arriverà il giorno in cui questa pandemia sarà alle nostre spalle e la vita cambierà lentamente in meglio. La pandemia avrà messo in primo piano quei partner commerciali che hanno investito tempo per capire, apprezzare e rispondere alle esigenze specifiche del cliente, anche se il cliente ha solo bisogno di spazio.

Da non fare

  • Non riuscire a capire e accettare che, per quanto prezioso sia il coaching, forse il tuo cliente sta valutando l'opportunità di convertire il tempo del coaching in tempo dedicato a esigenze vitali dell’azienda.
  • Pensare che "lavorare da casa" significhi semplicemente capire come sfruttare la tecnologia. In questo momento significa anche  doversi destreggiare tra le esigenze dei propri cari, svolgere ruoli diversi e adattarsi a priorità che sono in rapida evoluzione.  Può anche significare che il tuo cliente ha scarso controllo sulla propria agenda e non può impegnarsi con appuntamenti o workshop virtuali.
  • Superare il confine tra terapia e coaching.  Quando i clienti parlano di forte ansia, depressione o scoraggiamento, dobbiamo indirizzarli verso altri professionisti. Soprattutto in questa situazione, c’è il rischio di superare involontariamente i confini della nostra professione, ritenendo che si tratti di semplice stress e non riconoscendo invece i segni di problemi più profondi.  **

Indubbiamente il coaching ha un enorme valore nell’aiutare gli individui e le aziende a gestire il cambiamento, prendere buone decisioni in un contesto di ambiguità, e ad operare in modo efficace in circostanze eccezionali. Nel clima COVID-19, tuttavia, il coaching è in competizione con molte priorità importanti e in rapido cambiamento. Siamo in grado di offrire il massimo valore ai nostri clienti rispettando la loro saggezza e comprendendo che in questo momento loro stessi sanno meglio di chiunque altro di che cosa hanno bisogno e che cosa si aspettano da noi.

 

   

 

**  nel caso servano approfondimenti, consulta questa risorsa su ICF Global

 

Lillian LeBlanc, PCC, Principal di Ibis Coaching, LLC, è una coach professionista con decenni di esperienza nelle risorse umane e nella cultura organizzativa. Presta la propria opera come membro del Global Board e segretaria/tesoriere nella nuova struttura “Coaching in Organizations Board” di ICF.  Scopri di più sull'organizzazione e sul suo scopo.