Coaching in tempo di crisi

Pubblicato da Ellen Kocher, ACC sul sito ICF Global | March 7, 2020

Come il Coronavirus (COVID-19) si sta diffondendo in tutto il mondo, così fanno l'ansia, la confusione e la negatività. Lavorare come Health Coach dalla Svizzera, dove sono state imposte misure drastiche ai cittadini e alle aziende, mi ha fatto riflettere e ripensare al Coaching in questo momento di "business as un-usual".

Le paure e la negatività che stiamo vivendo derivano da quanto poco sappiamo del COVID-19. Come Coach, è nostro compito utilizzare ciò che sappiamo e mirare a spostare il mindset negativo costruendo un ambiente sicuro e solidale che alimenti rispetto reciproco e fiducia. Insieme, collettivamente, dobbiamo ripensarci, rinnovarci e riconnetterci. Ecco come!

Ripensarci!

La crisi ci sta obbligando a pensare e comportaci in modo più consapevole. Ci stiamo lavando le mani più frequantemente e mangiando in modo più salutare evitando gli assembramenti e anche le strette di mano. Ho dato un nome a questo comportamento più consapevole "STOP mode:" FERMIAMOCI. Facciamo un respiro profondo, osserviamo e ripartiamo. Credo sia la mentalità ideale per avvicinarsi a quanto ci è sconosciuto. Possiamo sfruttarlo per:

  • Stare nel presente, riconoscendo che molti dei pensieri negativi che abbiamo non sono la nostra realtà poiché la maggior parte di noi è sana e i nostri cari stanno bene.
  • Essere grati per le cose che stanno andando bene nella nostra vita in questo momento e concentrarsi sul presente - un potente antidoto alle preoccupazioni per il futuro.
  • Riconoscere la paura, l'ansia e la preoccupazione che noi e i nostri clienti potremmo sperimentare, il che può aiutarci a non soffermarci troppo a lungo nello spazio emotivo negativo.
  • Chiederci quali precauzioni possiamo prendere per gestire il disagio e percepire le situazioni in modo meno opprimente.
  • Stare in contatto con il nostro benessere fisico.
  • Pensare a quello che sta avvenendo nella mente dei nostri Clienti e a ciò che sarà loro più utile in questo momento. Un'azienda per cui lavoro ha appena chiuso i locali agli esterni. Insieme abbiamo dovuto ripensare in modalità remota l’attività del team.
  • Capire cosa sta succedendo nel nostro settore e probabilmente ripensare la nostra offerta.
  • Definire come il nostro lavoro di Coach possa aggiungere valore durante e dopo la crisi.
  • Impiegare del tempo per cercare nuove opportunità cui forse non abbiamo avuto la necessità di pensare prima.
  • Valutare le nostre competenze per il lavoro in remoto, considerando software, hardware e training.

Rinnovarci!

Come Coach, dobbiamo scegliere la modalità più efficace per lavorare con i Clienti. Molti piani di emergenza richiedono un lavoro a distanza. La situazione può persino accelerare lo sviluppo di un'infrastruttura tecnologica in grado di supportare modalità smart, agili. Possiamo essere quindi portati a rinnovare:

  • Continuando ad essere propositivi, riallineando i nostri valori e il nostro lavoro.
  • Godendo del tempo libero e bilanciando le nostre vite.
  • Cogliendo l'opportunità di acquisire e formarci su nuovi software o altre risorse per mantenere la produttività, rinnovarci e crescere.
  • Sfruttando le piattaforme di posta elettronica, messaggistica e social media in modo migliore e più coerente.
  • Garantendo un'adeguata separazione fra lavoro e vita personale, ritagliandosi uno spazio a casa per il lavoro se lo si farà in remoto.
  • Utilizzando il tempo liberato dalle cancellazioni per rinnovare siti web, strategia di marketing, newsletter o blog.

Ricollegarsi!

Rimaniamo in contatto con i nostri clienti e tutti gli altri stakeholder, apportando le modifiche previste dal processo di Coaching e dai cambiamenti. Questa situazione eccezionale ci fornisce l’opportunità di:

  • Mantenere legami significativi per nutrire le relazioni e avere atteggiamenti positivi.
  • Attingere alla forza dei nostri cari per aiutarci a rimanere forti e ottimisti.
  • Connettersi con i clienti per telefono o e-mail per offrire la nostra agilità di fronte alla difficile situazione. Personalmente, ho proposto per prima che tutte le mie riunioni si tenessero virtualmente.
  • Invitare i clienti a condividere le loro esigenze, attuali e future.
  • Utilizzare i social media per rassicurare i Clienti.
  • Crea gruppi privati per incoraggiare i Clienti a porre domande o condividere dubbi.

E adesso?

Non siamo soli! Affrontiamo questa difficoltà come individui, come Coach, come comunità e come umanità. Attingere forza l'uno dall'altro, riconoscere le nostre emozioni e mostrare agilità attraverso il rinnovamento può aiutare noi e le nostre pratiche di coaching a migliorare, a eccellere! Non sappiamo per quanto tempo l'ansia, la confusione e la negatività dureranno una volta che la vita tornerà alla “normalità”, ma possiamo sfruttare questa opportunità per crescere, essere forti e sentirci meglio ora.

Quando ci sentiamo bene, resilienti e sani, siamo in grado di far fronte a tutto ciò che ci accade. Chissà quale positivo cambiamento potrà portare al coaching e a noi?

Condividiamo i nostri pensieri e non dimentichiamo di FERMARCI.

 

Ellen Kocher, ACC

Ellen è un’economista e una consulente del lavoro con un master in Health and Wellness Coaching. Ha studiato in USA e vive in Svizzera da più di 30 anni. È volontaria della Health and Wellness Coaching Community of Practice.